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Pulizia e dintorni

Come pulire un termocamino: i passaggi principali e le accortezze da adottare

15 Novembre 2022

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Come pulire un termocamino: i passaggi principali e le accortezze da adottare

Con l’arrivo della stagione fredda riparte l’utilizzo di camini, stufe e termocamini per mantenere la casa calda e confortevole. Ovviamente, riprendono anche tutte le operazioni di routine necessarie per garantire loro un corretto funzionamento e la massima efficienza. Dopo aver parlato di come pulire il caminetto e di come manutenere la stufa a pellet, quindi, in questo articolo scopriremo come fare la pulizia del termocamino: posto che ogni modello prevede istruzioni specifiche, che possono cambiare da caso a caso, vediamo insieme quali sono i principali passaggi e alcune accortezze utili.

Pulire il termocamino: le operazioni da svolgere e la frequenza con cui effettuarle

Non tutte le operazioni di manutenzione vanno svolte con la stessa frequenza. 

Nei periodi dell’anno in cui il termocamino viene usato di più, ad esempio, dovremo rimuovere quotidianamente la cenere dalla camera di combustione, prima dell’accensione. Anche la pulizia del vetro andrebbe svolta con regolarità: l’ideale è detergerlo tutti i giorni, prima di accendere il termocamino. 

Circa una volta al mese – se necessario e se il modello lo prevede – potrebbe servire una cura più approfondita del focolare, spazzolando per bene le superfici; sempre a seconda delle indicazioni del produttore, inoltre, possono essere necessarie ulteriori operazioni manutentive. Una volta all’anno, invece, è importante pulire a fondo la canna fumaria affidandosi a dei professionisti. 

Come pulire il termocamino: i passaggi principali

Vediamo ora come svolgere i principali passaggi della pulizia del termocamino, fermo restando che, come anticipato, è fondamentale seguire le istruzioni del produttore sia per conoscere tutte le operazioni necessarie sia per eseguirle nel modo corretto. 

Prima di cominciare, assicurati sempre che il termocamino sia freddo.

Come rimuovere la cenere dal termocamino

Per rimuovere la cenere puoi utilizzare un pennello e una paletta oppure un comodo aspiracenere, che permette di rendere l’operazione più pratica e veloce. L’aspiracenere si differenzia dall’aspirapolvere perché è dotato di filtri appositamente studiati per trattenere le polveri sottili, cosa che un aspirapolvere non sarebbe in grado di fare. La maggior parte dei modelli, come gli aspiracenere AR Blue Clean, è indicata per aspirare le ceneri fredde, la cui temperatura, quindi, non deve superare i 40 gradi. 

Come costruire un camino

Ti serve uno strumento che funga sia da aspiracenere che da aspiratore multiuso? In tal caso potresti affidarti ad AR Blue Clean M20, bidone aspiratutto multifunzione, capace di aspirare solidi, liquidi, cenere e provvisto anche di funzione soffiante: insomma, un vero supereroe del pulito!

 

Se invece adoperi pennello e paletta, ricorda di mettere la cenere in un contenitore di metallo e di aspettare che si raffreddi completamente prima di gettarla nel bidone dell’organico oppure – perché no – riciclarla in vari modi. Per saperne di più, perché non leggi il nostro articolo dedicato a come smaltire la cenere?

Come pulire il vetro del termocamino

Prima di cominciare a detergere il vetro è importante accertarsi che il termocamino sia spento e che vetro e focolare siano freddi. Un modo molto semplice ed economico per pulirlo è usare la cenere stessa. Per farlo è sufficiente:

  1. prendere della carta assorbente, bagnarla nell’acqua calda e passarla sulla cenere;
  2. strofinare la carta intinta nella cenere sul vetro finché non sarà pulito;
  3. risciacquare e asciugare con un panno di cotone.

L’alternativa a questo sistema, soprattutto se il vetro è molto sporco e incrostato, è avvalersi di uno sgrassatore o di prodotti specifici acquistabili nei negozi specializzati.

Pulire un termocamino all’interno e prendersi cura della canna fumaria 

Come abbiamo detto, in base alle istruzioni del produttore, periodicamente può essere necessario svolgere ulteriori operazioni che riguardano la pulizia interna del termocamino, come quella degli scambiatori di calore, seguendo le specifiche indicazioni fornite e usando gli strumenti appositi. Prima di procedere, inoltre, è importante capire se si tratta di lavori da svolgere in autonomia o se serve il supporto di un tecnico.

Una procedura per la quale è importante rivolgersi a degli esperti, ad esempio, è l’ispezione e la pulizia della canna fumaria, che andrebbe effettuata almeno una volta all’anno per mantenere l’efficienza del termocamino ed evitare possibili problemi. 

pulire termocamino

Come rimuovere il creosoto dal termocamino e dalla canna fumaria

Pulire regolarmente la canna fumaria è utile in particolare perché, evitando gli accumuli di fuliggine, si aiuta a prevenire la formazione di creosoto, una sostanza dall’aspetto simile al catrame, prodotta dalla distillazione del carbone e causata dalla condensa: con il tempo può formarsi all’interno della canna fumaria e rappresenta un potenziale pericolo perché potrebbe prendere fuoco. Nel caso in cui la canna fumaria sia incrostata dal creosoto, bisogna contattare un professionista per eliminarlo con le tecniche e gli strumenti giusti. 

Alcune persone lamentano la presenza di questa sostanza “catramosa” anche all’interno della camera di combustione del termocamino. Spesso, se si tratta di piccole quantità, può essere sufficiente adoperare prodotti specifici presenti in commercio, da mettere sulla brace. Tuttavia, ti consigliamo di consultare prima il manuale di istruzioni per sapere se il tuo modello preveda soluzioni differenti, o di chiedere consiglio a un esperto. In presenza di accumuli importanti, invece, è bene rivolgersi a un professionista specializzato.

Esistono comunque dei modi per prevenire la formazione di creosoto. Uno dei più importanti, non appena si acquista o si comincia a utilizzare il termocamino, è consultare il manuale di istruzioni per conoscere tutte le tecniche suggerite a livello di manutenzione, pulizia e buon funzionamento. Ad esempio, una delle accortezze di solito indicate è l’utilizzo di legna della giusta qualità, asciutta e stagionata: la legna non stagionata, infatti, può causare un calo dei rendimenti e incrostazioni. 

Seguire le istruzioni del produttore, in generale, è la soluzione migliore per prevenire possibili problemi, così come l’impiego degli strumenti più opportuni (alcuni dei quali forniti dal produttore stesso) e di soluzioni in grado di rendere il lavoro più semplice. Una di queste, come abbiamo visto, è l’aspiracenere, perché consente di rimuovere i residui di combustione in modo pratico e veloce. Tuttavia, come altri dispositivi, anche questo va manutenuto correttamente per essere sempre efficiente: perché non scopri di più leggendo il nostro approfondimento su come pulire il filtro dell’aspiracenere?