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Come restaurare un mobile: i principali passaggi per riportare il legno a nuova vita

30 Agosto 2022

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Come restaurare un mobile: i principali passaggi per riportare il legno a nuova vita

Il restauro può essere l’occasione per riportare a nuova vita un vecchio mobile che abbiamo in casa, magari fermo in cantina o in soffitta da tanto tempo, oppure per rinnovarlo cambiandogli aspetto e colore, adattandolo meglio allo stile della casa. Un’altra idea può essere recuperare un mobile trovato in un mercatino, ad esempio, e sfogare la propria creatività rendendolo un oggetto unico, moderno e originale. 

Qualunque sia il progetto che abbiamo in mente, restaurare un mobile è un’attività stimolante e divertente, che anche un hobbista, in genere, può svolgere. Certo, richiede la conoscenza delle tecniche e degli strumenti necessari, oltre a una buona dose di pazienza, precisione e manualità, ma non è un’operazione impossibile per chi ama i lavori di bricolage. Chiaramente non stiamo parlando dei mobili di pregio per i quali, invece, è importante rivolgersi a dei professionisti per ripristinarli a dovere ed evitare di comprometterne il valore. 

Scopriamo insieme quali sono gli step da seguire, i prodotti e le attrezzature necessari per il restauro di un mobile in legno!

Cosa serve per restaurare un mobile?

Il restauro di un mobile in legno è una procedura delicata che si compone di diversi passaggi, ognuno dei quali richiede prodotti e strumenti differenti. Come vedremo meglio fra poco, tutto comincia con la fase di preparazione, che prevede la rimozione dei precedenti strati di cera o vernice, step in cui potranno servirti uno sverniciatore e un decerante, ad esempio.

Spesso sono necessari un trattamento antitarlo e soluzioni apposite per rimuovere fori, crepe e graffi, come stucchi e specifici pastelli in cera. Dovrai anche scegliere dei prodotti adatti per la finitura del mobile, da selezionare in base alle tue precise esigenze. 

Tra gli utensili che potrebbero tornarti utili ci sono, ad esempio:

  • scalpelli;
  • mazzuolo in legno, oggetto usato per colpire lo scalpello;
  • morsetti per legno;
  • sega manuale per legno;
  • colla vinilica;
  • cacciavite e chiodi;
  • carta abrasiva;
  • pialla;
  • pennelli.

Questi sono solo alcuni dei prodotti e degli attrezzi che potresti trovarti a usare durante il restauro, ma la lista può arricchirsi a seconda delle tue necessità e delle condizioni del mobile. Ti consigliamo anche di non dimenticare i dispositivi di protezione personale, ad esempio guanti da lavoro, occhiali protettivi e mascherina per riparare le vie respiratorie da eventuali sostanze tossiche o dalle polveri che possono sollevarsi durante alcune operazioni. Ricorda poi di lavorare in un luogo arieggiato e di coprire le superfici su cui il mobile sarà appoggiato con teli di plastica o fogli di giornale per evitare che si sporchino.

Come restaurare un mobile

Aspiratori AR Blue Clean: l’alleato immancabile dei tuoi lavori di bricolage

Inoltre, che tu debba restaurare un mobile o svolgere altri lavori “fai da te”, ti consigliamo di avere sempre a disposizione un comodo aspiratore multiuso. Di cosa si tratta? L’aspiratore, o bidone aspiratutto, è un aspirapolvere più potente rispetto a un modello classico perché può rimuovere senza fatica anche lo sporco più grossolano. Proprio per questo è l’alleato perfetto di chi si dedica al bricolage: segatura, trucioli di legno, calcinacci, terriccio sono residui che uno strumento come l’aspiratutto riesce ad aspirare facilmente, rendendo le operazioni di pulizia semplici e veloci. 

Un modello come AR Blue Clean 37 Series 3770, poi, ha un ulteriore valore aggiunto. Grazie alla presa elettroutensile, infatti, può essere collegato ad attrezzi come trapani e frese: quando questi ultimi vengono accesi, l’aspiratore si attiva automaticamente e comincia ad aspirare lo sporco creato durante il lavoro. Comodo, non trovi? 

Come restaurare un mobile antico?

Prima di vedere gli step più importanti per restaurare un mobile, vogliamo rapidamente parlare dell’intervento su un mobile antico e di pregio, perché rappresenta un caso particolare, che richiede molta attenzione nelle scelte da compiere e quindi una notevole esperienza da parte di chi si occupa del lavoro. 

Il restauro di un mobile è sempre un lavoro delicato, ma lo è ancor più in caso di un oggetto di valore, come può essere un mobile antico appunto, che richiede un’analisi accurata per comprenderne l’epoca storica, lo stile, le tecniche di realizzazione, lo stato di usura e, di conseguenza, il genere di operazioni da attuare. In seguito si può propendere per un restauro conservativo, dove non si aggiungono né tolgono parti al mobile (anche la vernice originale viene mantenuta) o per un restauro integrativo che consiste, invece, in un intervento più importante. 

Come si può facilmente intuire, quindi, è una procedura che richiede maestria e precise competenze: per questo, come anticipato, per restaurare un mobile antico ti consigliamo di affidarti a un restauratore.

Come restaurare un mobile: i principali step da seguire

In molti casi, comunque, l’esigenza è rinnovare un vecchio mobile, anche se non particolarmente antico e di pregio, magari per riparare i danni che ha subito nel tempo, migliorarlo a livello estetico o adeguarlo maggiormente allo stile dell’abitazione. Pensa a come un cassettone dall’aspetto classico e retrò potrebbe diventare più accattivante con un intervento mirato, o come potresti tornare a usare un vecchio armadio finito in soffitta grazie a un restauro ben fatto. Sono tutte situazioni in cui puoi provare ad agire autonomamente, se ami il “fai da te” e l’oggetto di arredo non è di particolare valore: vediamo insieme in che modo!

Come sverniciare il mobile

Il primo passaggio consiste nel togliere dal mobile serrature, cerniere e altre parti metalliche perché andranno pulite separatamente con soluzioni specifiche. Prima di procedere, inoltre, è importante pulire l’oggetto da restaurare, se molto sporco e impolverato. Successivamente, dopo averlo lasciato asciugare con cura, è necessario rimuovere gli strati di vernice o di cera presenti

Nello specifico, una delle soluzioni più usate (ma non l’unica) per sverniciare il legno sono gli sverniciatori chimici. Questi ultimi vanno stesi sulla superficie utilizzando un pennello e lasciati agire per il tempo necessario. In seguito, adoperando una spatola, si deve rimuovere la vernice, che nel frattempo si sarà seccata e sollevata. 

Come restaurare un mobile

Come restaurare un mobile tarlato

Nella fase preparatoria del mobile da restaurare, soprattutto se vecchio, è spesso necessario effettuare anche un trattamento antitarlo. I tarli, infatti, si nutrono del legno: un’infestazione del mobile da parte di questi insetti ne danneggia seriamente la struttura e ci si può accorgere del problema soprattutto dalla presenza di numerosi forellini

Gli esperti, in genere, consigliano prodotti antitarlo che servano sia a eliminare gli insetti presenti sia a prevenire infestazioni future. 

Come riparare fori, crepe e graffi 

Non è raro che un mobile con diversi anni alle spalle, e che è stato molto utilizzato, presenti crepe, graffi o buchi (questi ultimi provocati spesso proprio dai tarli). Sul mercato possiamo trovare numerose soluzioni che permettono di sistemare queste aree danneggiate. Una di queste sono gli stucchi per legno, in genere adatti anche per coprire i buchi di un mobile tarlato. Per difetti più superficiali come graffi e rigature, invece, si può optare per appositi pennarelli o cere stick, per esempio. 

Come rifinire il mobile in legno restaurato

La finitura è una fase è molto importante, sia a livello estetico che protettivo. Il legno, infatti, è un materiale che necessita di particolari attenzioni, come abbiamo visto anche parlando di come prendersi cura del parquet. A seconda delle esigenze, si possono fare scelte differenti. Si può ad esempio decidere di usare una finitura che valorizza l’aspetto naturale del legno, conferendogli lucentezza, attraverso soluzioni come la cera o la gommalacca, una resina naturale. Quando si desidera cambiare lo stile di un mobile, tinteggiandolo e coprendo le venature del legno, invece, sarà opportuno propendere per uno smalto

Come pitturare un mobile?

Se l’esigenza è pitturare un mobile in legno con una soluzione coprente, il prodotto più indicato sono dunque gli smalti. La pittura dovrebbe prevedere alcuni passaggi, seguendo le precise istruzioni del prodotto che userai. In genere, inoltre, la procedura può cambiare in base al singolo caso, ad esempio se hai a che fare con un legno grezzo o già dipinto.

Vediamo come fare con il legno grezzo:

  1. per prima cosa bisognerebbe togliere elementi come i pomelli, per esempio, per evitare che possano macchiarsi di colore, e per facilitare il lavoro. Ciò che non può essere tolto, invece, andrebbe protetto.
  2. È necessario stendere una mano di fondo per legno prima di applicare lo smalto.
  3. Una volta che il fondo si è asciugato, bisogna carteggiare usando della carta vetrata adatta.
  4. A questo punto va passato lo smalto.
  5. Dopo la prima mano, di solito, ne serve una seconda: tra una mano e l’altra, inoltre, è importante carteggiare con carta vetrata di grana sottile. 

Come hai visto, restaurare un mobile non è un’operazione banale, ma può rivelarsi molto divertente se ami il bricolage. Per un ottimo risultato è importante chiedere consiglio a degli esperti, qualora sorgessero dei dubbi circa i prodotti e le procedure più indicate e, naturalmente, avere a disposizione l’attrezzatura adatta, tra cui gli aspiratori multiuso. Perché non scopri come usarli per tanti altri lavori “fai da te” come appendere una mensola, costruire una porta scorrevole o creare ripiani nell’armadio?