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Pulizia e dintorni

Come levigare il parquet: gli step e gli strumenti necessari

7 Aprile 2022

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Come levigare il parquet: gli step e gli strumenti necessari

Il parquet è un elemento di pregio, che dona agli ambienti un aspetto raffinato e accogliente. Premesso che la pulizia del pavimento in legno e la sua cura richiedono alcune accortezze per fare in modo che rimanga in ottime condizioni più a lungo, dopo alcuni anni è probabile che questo materiale necessiti di un intervento manutentivo che ne ripristini l’originario splendore

Oggi vedremo quindi come levigare il parquet, operazione molto importante per riportare alla luce la sua bellezza: scopriremo quali sono i passaggi e gli strumenti indispensabili, e se è possibile procedere o meno in autonomia.

Levigare il parquet: a cosa serve questa operazione e quanto spesso eseguirla? 

Prima di capire come levigare il parquet, vediamo meglio a cosa serve questa procedura e quanto spesso andrebbe svolta. Cominciamo col dire che si tratta di un lavoro di manutenzione straordinaria, in genere possibile su ogni tipologia di parquet, che permette di rinnovare la superficie in caso di usura, macchie, graffi, avvallamenti

Consiste infatti in due fasi: levigatura e finitura. Con la prima andremo a rimuovere lo strato superficiale della finitura del legno, riportandolo al suo stato grezzo, passaggio fondamentale per consentirne il ripristino. La seconda, invece, è il passaggio che crea sul parquet uno strato protettivo. 

Questa procedura andrebbe svolta di rado, ogni 8-10 anni circa, ma molto dipende dal livello di calpestio e di logoramento, e anche dalle preferenze del proprietario. 

Ci sono degli elementi che possono aiutarti a capire quando è giunto il momento di rinnovare il parquet. Il lavoro di levigatura, ad esempio, può essere necessario nei casi in cui:

  • l’acqua cade sul pavimento e il legno tende ad assorbirla;
  • ci sono delle zone più chiare e più scure;
  • la superficie diventa maggiormente porosa al tatto;
  • si sono formati rigonfiamenti di un certo rilievo;
  • ci sono listelli distaccati o distanziati tra di loro.

come levigare il parquet

Come levigare il parquet: affidarsi agli esperti o al fai da te?

Levigare il parquet, come vedremo, è un’operazione abbastanza complessa. Non solo richiede strumenti specifici, ma anche un certo livello di esperienza. Se non si ha abbastanza dimestichezza c’è il rischio concreto di danneggiare la superficie anziché migliorarla. Inoltre è necessario dotarsi di alcuni dispositivi di sicurezza personali, in quanto viene emessa della polvere durante il processo. 

Per tutte queste ragioni, solitamente, si consiglia di affidarsi a dei professionisti, in quanto dispongono delle attrezzature e dell’esperienza adatte. Procedere con il fai da te non è escluso a priori, ma prima di farlo bisogna valutare di essere in grado di svolgere in modo sicuro e corretto questo tipo di lavoro. Per capire meglio come levigare il parquet, scopriamo quali attrezzi utilizzare e i passaggi necessari. 

Quali strumenti servono per levigare un parquet?

Tra i principali strumenti utili per levigare un pavimento in legno ci sono:

  • levigatrice per parquet;
  • levigatrice per bordi e levigatrice per angoli;
  • fogli abrasivi di diversa grana;
  • aspiratore multiuso come i bidoni aspiratutto AR Blue Clean;
  • spatola;
  • polvere di legno e pasta legante, che serviranno dopo la levigatura per creare lo stucco che riempirà pori e fessure;
  • dispositivi come respiratore (per le polveri che si eleveranno), guanti, cuffie antirumore (la levigatrice è piuttosto rumorosa), occhiali di protezione.

aspirapolvere utilizzi alternative

Come levigare il parquet: i principali passaggi

Che ci si avvalga di professionisti o che si opti per il fai da te, la levigatura richiede una serie di passi precisi. È infatti bene sapere che non è un’operazione a sé stante, ma uno dei passaggi compresi nel restauro di un pavimento in parquet, che necessita di diversi step. Alcuni di essi, tuttavia, possono cambiare in base allo stato della superficie: un legno molto usurato, ad esempio, avrà bisogno di maggiori attenzioni rispetto a un legno in condizioni migliori. 

In primo luogo, è importante liberare i locali dai mobili che si possono spostare, come letti, divani, tavoli, sedie, mentre gli arredi più ingombranti o fissati ai muri (pensiamo a una cucina o a una libreria) in genere possono essere lasciati. La mobilia rimasta andrà coperta per evitare che la polvere sollevata durante il processo vada a posarsi sopra. 

Molti si chiedono quanto tempo ci voglia per levigare un parquet. I tempi possono variare e arrivare anche ad alcuni giorni, a seconda dell’ampiezza dell’ambiente e della complessità del lavoro da svolgere.

Dalla sgrossatura alla finitura: tutti i passi per levigare e rinnovare il parquet

Gli step per rinnovare un parquet si possono così riassumere:

  1. Per prima cosa bisogna pulire bene tutto il pavimento da trattare e verificarne lo stato. È fondamentale, infatti, assicurarsi che non ci siano listelli che si stanno staccando perché al passaggio della levigatrice potrebbero saltare, causando possibili danni al pavimento e alla macchina. Nel caso vi fossero dei listelli in questo stato, sarà necessario intervenire con una riparazione. Importante anche accertarsi che non ci siano elementi che sporgono, come chiodi. 
  2. A questo punto si parte con la prima lamatura (chiamata sgrossatura) che permette di rimuovere lo strato di finitura, eventuali graffi e di livellare la superficie. Solitamente si esegue usando carte abrasive a grana grossa, partendo dal centro della stanza e spostandosi verso i lati. Prima di passare allo step successivo, bisogna trattare anche i bordi e i punti più difficili da raggiungere usando le levigatrici apposite (quelle per bordi e per angoli). 
  3. Successivamente si passa alla levigatura, ossia la seconda fase di lamatura, che avviene impiegando abrasivi con grana più fine. Quando si adopera la levigatrice, in generale, è bene evitare di restare troppo tempo fermi in un unico punto perché si potrebbe danneggiare il legno.
  4. In seguito, con la polvere e la pasta legante si creerà uno stucco che serve a chiudere pori e fessure tra i listelli. Per passarlo ci si può avvalere di una spatola.
  5. La carteggiatura, invece, serve per togliere lo stucco in eccesso e rendere la superficie pronta a ricevere la finitura. Si può eseguire con una monospazzola, utilizzando una grana finissima.
  6. Come penultimo step è necessario rimuovere, usando un aspirapolvere professionale come un aspiratore multiuso, tutta la polvere di legno rimasta sul parquet. A tal proposito, ti invitiamo a scoprire la differenza tra un bidone aspiratutto e un aspirapolvere classico
  7. Concluderemo la procedura con la finitura che può essere in vernice, olio o cera. 

pulire tappeto aspiratore

Ripristino parquet fai da te: è possibile farlo senza levigare?

Per un ripristino totale e duraturo di tutto il pavimento, l’unica soluzione è la levigatura. In certi casi, tuttavia, ad esempio per camuffare alcune macchie, si può intervenire anche con una carteggiatura manuale. Anche in presenza di danni di piccola entità si può pensare di agire diversamente. Ad esempio, per togliere piccoli graffi dal parquet e ripristinarlo con il fai da te si può optare per pennarelli e spray specifici, facilmente trovabili in commercio. Un’alternativa, in caso di segni più profondi, è la cera stick

La manutenzione del parquet, così come la pulizia del marmo e la cura del granito, richiede dunque una certa attenzione. Per operazioni più particolari come la levigatura, inoltre, sebbene non siano da svolgere con frequenza, necessita di molta dimestichezza e di strumenti specifici. Tra questi, come abbiamo visto, non può mancare il bidone multiuso, essenziale in quanto detiene una potenza maggiore rispetto al classico aspirapolvere e consente, quindi, di togliere ogni più piccola traccia di sporco. Si tratta di un investimento molto utile perché è perfetto per aiutarci nelle pulizie domestiche ordinarie, ma anche in tutti i lavori più complessi, dato che riesce a eliminare facilmente lo sporco grossolano e anche i liquidi

Perché non scopri come usare un aspiratore multiuso per igienizzare il pavimento dopo una ristrutturazione, per le pulizie di fine cantiere o in caso di pavimento allagato?